Grano duro - Per il grano duro la crescita di produzione dovuta all'aumento dei seminativi è stata ancora più consistente.
Il Consorzio Agrario ha introdotto oltre 6.900 t.m. con un aumento di circa 3.700 t.m. rispetto al 2001.
Il dato è sicuramente confortante, considerando comunque rese per ettaro non eccezionali.
Qualità mediamente scarsa con pesi specifici bassi e numerose problematiche di volpatura e fusariosi con conseguenti ampie differenziazioni di prezzi.
La commercializzazione è stata caratterizzata da un inizio 2002 scoppiettante con prezzi che hanno raggiunto valori inaspettati nel mese di febbraio (210 euro/t.m.).
Dal mese di marzo è cominciata un'evoluzione cedente che è proseguita fino a fine campagna con prezzi in netta discesa (vicino a 170 euro/t.m.) in attesa dei nuovi raccolti.
Il ribasso è proseguito durante i mesi di giugno e luglio con valori intorno a 150 euro /t.m. inferiori di circa il 10-15% rispetto ai prezzi di apertura della scorsa campagna quando poi la certezza di una situazione deficitaria sul fronte dell'offerta ha spinto le quotazioni fino a 190 euro/t.m. nel mese di dicembre.