Grano tenero - Superfici seminate maggiori ed una scorsa campagna caratterizzata da rese per ettaro mediocri presupponevano un raccolto 2002 sicuramente di maggiore soddisfazione.
Purtroppo un andamento climatico non ottimale, soprattutto in fase pre-raccolto, ha influito negativamente soprattutto sui pesi specifici delle varietà precoci, riducendo conseguentemente le rese per ettaro.
Quanto alla qualità del prodotto trebbiato va detto che si presenta in genere buono sotto il profilo proteico.
Il 2002 è cominciato su livelli di prezzi relativamente sostenuti intorno ai 150 euro/t.m. per poi cedere a fine giugno di un buon 5%.
Evidentemente l'abbondanza dei raccolti comunitari abbinata all'importazione da paesi terzi di prodotto senza alcun dazio in entrata ha depresso i prezzi in origine, con la conseguenza che in attesa dei nuovi raccolti la chiusura dei mercati è stata molto più debole rispetto allo stesso periodo del 2001. 
Resta il fatto, che essendo l'Italia un paese deficitario di frumento, l'importazione di merce estera rimane una necessità con le inevitabili conseguenze commerciali.
Il frumento tenero ha aperto ai primi di luglio a 134 euro/t.m. per poi scendere in agosto a 124 euro/t.m. con grande incertezza per i mesi successivi.
Sono prezzi questi inferiori di oltre il 10% rispetto a quelli di apertura della scorsa campagna con mercati caratterizzati da scarse contrattazioni.
Continua con soddisfazione l'aumento dei conferenti presso il Consorzio Agrario.
E' stato confermato un trend positivo che ci vede da qualche anno aumentare le quantità di frumento tenero stoccate.